Di Ramiro Del Rio
Come fare buone foto a San Blas in un solo giorno
San Blas è uno di quei posti dove la foto viene quasi da sola. Quasi. Il turchese che vedi con gli occhi si spegne sullo schermo se scatti nell’ora sbagliata, e l’attrezzatura muore se non la proteggi. Ecco cosa abbiamo imparato accompagnando gruppi ogni giorno.
La luce comanda, e in un giorno hai due finestre
La giornata segue un orario fisso, quindi anche la luce:
- 9:00-11:00: la finestra migliore. Il sole è alto ma non verticale, l’acqua restituisce il turchese e non c’è ancora riflesso bianco in superficie.
- 11:30-14:00: sole verticale. Il momento peggiore per i ritratti — ombre dure sotto gli occhi — e il migliore per l’acqua vista dall’alto.
- 14:00-15:30: la seconda finestra. La luce torna a inclinarsi e il colore ritorna.
Se devi fare solo dieci foto buone, falle tra le nove e le undici.
Dove riesce ogni scatto
Il turchese dalla barca. Uscendo dal porto, nei primi minuti, si attraversa una zona poco profonda dove il colore è più intenso che altrove. Tieni il telefono pronto prima di salire: non c’è tempo di cercarlo.
La Piscina Naturale. La foto che vogliono tutti: acqua alla vita in mezzo al mare, senza terra in vista. Riesce meglio col sole alto, quando il fondo di sabbia riflette. Se hai occhiali polarizzati, mettili davanti all’obiettivo: tolgono il riflesso di superficie e il fondo appare.
La palma inclinata. Quasi ogni isola ne ha una. Rende meglio in controluce morbido, sole dietro e di lato, non frontale.
Il pranzo. Il pesce al cocco con patacón sul tavolo dell’isola è la foto più condivisa e quella che più spesso ci si dimentica di fare.
Come non restare senza fotocamera a metà mattina
Sabbia corallina e acqua salata uccidono più telefoni di quanto si immagini. Tre misure che funzionano:
- Una custodia stagna, non un sacchetto di plastica. Le custodie con chiusura costano poco e permettono di scattare attraverso la plastica.
- Non cambiare obiettivo e non aprire nulla sull’isola. Il vento porta sabbia fine che entra ovunque.
- Sciacqua con acqua dolce al rientro. Se l’attrezzatura ha preso acqua salata, sciacquala la sera stessa. Il sale cristallizza asciugandosi, e lì non c’è più rimedio.
Un avviso pratico: sulle isole non ci sono prese elettriche. Parti con la batteria piena e porta un power bank se vuoi girare video.
La regola che conta davvero: fotografare le persone
Guna Yala è il territorio di un popolo con regole proprie, e la fotografia è una di queste. Chiedi sempre prima di fotografare una persona Guna, soprattutto le donne con la mola e i bambini.
In alcune comunità si usa dare un dollaro per un ritratto. Non è un abuso: è la regolazione locale di ciò che un tempo si faceva senza permesso. Se ti dicono di no, è no.
Paesaggi e spiagge si fotografano liberamente. La differenza sono le persone.
Errori che vediamo ogni settimana
- Scattare controsole a mezzogiorno: l’acqua esce bianca e senza colore.
- Mettere l’orizzonte al centro: su un’isola piatta abbassalo e lascia cielo. O alzalo e lascia acqua. Mai al centro.
- Filmare in continuazione: la batteria muore alle undici e poi non c’è una sola foto della Piscina Naturale.
- Appoggiare il telefono sulla sabbia: sembra ovvio e succede ogni giorno.
Il consiglio che diamo sempre
Fai le foto nella prima ora su ogni isola, poi metti via il telefono. I clienti che ricordano meglio la giornata non sono quelli tornati con duecento foto: sono quelli che sono entrati in acqua e ne hanno riportate venti.
Il mare è ancora lì quando abbassi la fotocamera.
Pronto per la tua giornata? Scegli la tua gita e prenotala in un minuto.